
Il cantante Al Castellana ci ha rilasciato questa piacevole intervista.
- Il nome "Al Castellana" è da anni sinonimo di qualità, sei senz'altro il pioniere della musica Black italiana
Raccontaci del tuo approccio con la musica Soul e svelaci quali sono i tuoi artisti preferiti:
Il mio approccio con questa musica avviene già in giovane eta grazie a mio fratello che oltre ad essere un ottimo musicista è un appassionato del genere,quindi tutto mi è entrato dentro naturalmente e quasi senza accorgermene ho iniziato a cantare e sognare su quei fantastici vinili che amo e conservo gelosamente...i miei eroi di allora erano,Marvin Gaye,Donny Hathaway,Curtis Mayfield,Temptation e le fantastiche Funk Band tipo Earth Wind e Fire,Cameo,Commodores,Tower of Power,Average White Band...etc..
- In Italia il Soul, l'R&B e le sonorità black in generale, purtroppo sono un genere molto di nicchia quando invece dovrebbero essere, come in altri paesi, un genere portante;
Quanto è difficile vivere di questo genere in Italia ?
é difficilissimo senza dubbio...ci si rivolge ad un pubblico di appassionati e pochi altri...sinceramente mi sono stufato di ripetere che tutto dipende dai discografici e di conseguenza dai media....quello che mi interessa oggi come ieri..è produrre buona musica e stare bene con me stesso..a casa mia..se qualcuno vuole farmi visita è ben accetto e lo accoglierò con gioia.
- Nella tua carriera hai inciso tantissimi brani e hai collaborato con artisti del calibro di Neffa, Fabri Fibra, Alan Sorrenti, Patty Pravo, Tormento, Ghemon ecc.
Qual'è il periodo della tua carriera che ricordi con particolare piacere ? e qual'è il brano che preferisci fra tutti e per quale motivo?
Ogni periodo della mia carriera è stato importante e va ricordato con piacere,l'importante è guardare avanti facendo tesoro di ogni esperienza passata,nel bene e nel male...questo è quello che faccio da ormai vent'anni e che continuerò a fare finchè l'ugola e l'ispirazione mi sosterranno...non c'è un brano a cui tengo particolarmente,ma se proprio devo scegliere,credo che un brano come "Stare al mondo" sia l'apice di un periodo di creatività a mio modo di vedere,impareggiabile.
- Parlaci del Team "Soul Combo" che hai creato insieme ai musicisti Nick Ardessi e Janfree
Com'è nata l'idea e di cosa si occupa il Team ?
All'inizio ci chiamavamo "Soul Est" e i suddetti erano i cofondatori della faccenda...poi siamo diventati "Soul Combo" e sono subentrati altri bravissimi musicisti che collaborano con me sia in studio che nei live,su tutti cito Daniele "Speed" Dibiaggio che ha coprodotto l'album e ha scritto con me i brani dello stesso.
Soul Combo è un team di produzione che ha lavorato con artisti del calibro di Neffa,Tormento,Alan Sorrenti,Patty Pravo,e in passato con dei giovani di "belle speranze"..tipo Fabri Fibra,Nesli e tanti altri...l'obiettivo è e sarà sempre quello di produrre musica di qualità,senza porsi limitazione alcuna e questo vale per ogni artista (affermato o emergente che sia..) che avrà bisogno della nostra collaborazione.
- "Funk Me to the Moon" è il nome del tuo 3° disco solista, anticipato dai Singoli "I Belive" e "Hold On Mama" che hanno avuto un grandissimo successo. Il disco presenta ben 16 tracce ed è prodotto, come per il precedente ” Supafunkitsch! ”, dall'etichetta SoulVille. Il disco sta avendo anche un forte riscontro positivo all'estero.
Raccontaci quindi di come e quando è iniziato il progetto, della decisione di lavorare il disco completamente in inglese, della scelta dei singoli e della tua collaborazione con SoulVille.
Come sopra..posso dire che l'intento di Soulville è lo stesso,passione,amore per la buona musica,amicizia....conosco Sir Donuts da un bel po,e devo dire che si sta sbattendo come un matto per il mio album..senza lesinare produzioni di qualità e organizzare le prossime uscite degli artisti dell'etichetta,a mio modo di vedere,questo è lo spirito che ogni etichetta indipendente dovrebbe avere,se non esiste stima e amicizia,non si va da nessuna parte..per quanto riguarda l'album,non mi aspettavo una tale accoglienza e risalto,specialmente all'estero,ma questo non mi trova impreparato,quando si ha a che fare con un pubblico attento ed informato..quale quello estero,l'unica cosa che conta è "La musica" ed evidentemente la mia musica è piaciuta.
Ho adoperato la lingua inglese per un semplice motivo..musicalmente suona meglio..tutto quello che è successo in seguito,mi fa stare bene e mi inorgoglisce.
- RapItaly si interessa principalmente di Rap Italiano e approfittando della tua preziosa presenza, visto che sei un pò "L'oggetto del desiderio" dei maggiori esponenti del rap italiano e che hai vissuto insieme a Neffa la fase d'inizio di questo genere in Italia, ci farebbe sapere cosa ne pensi della situazione odierna ? è cambiato qualcosa rispetto agli anni 90 ? quali sono i rapper italiani che preferisci e ti piace ascoltare ?
La situazione odierna è certamente diversa da quella dai miei tempi,ma,senza addentrarmi troppo nel merito della questione,dico solamente che ogni periodo ha i suoi aspetti positivi e negativi...cambiano gli ascoltatori e i messaggi...ma ieri come oggi,esistono degli artisti bravissimi,mi viene in mente Ghemon,ma sono smaccatamente di parte...
Ti ringraziamo infinitamente per la piacevole chiacchierata e ti auguriamo un grandissimo in bocca al lupo per il tuo nuovo disco e per tutti i tuoi progetti futuri!
grazie a voi e crepi il pupo.