You are here:   HomeIntervisteRapItaly - Intervista al rapper Clementino in uscita con il suo nuovo album I.E.N.A.
Pubblicato 20 Dicembre 2011
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(foto di Luca Sgamellotti)

Il rapper Clementino (componente anche del gruppo Videomind), in occasione dell'uscita del suo nuovo disco, “I.E.N.A.” (Relief Records EU), ci ha rilasciato questa piacevole intervista.

Sei sicuramente tra gli MC's più forti della scena rap italiana, vincitore indiscusso di molteplici contest di freestyle di livello nazionale. Ti stimano in tanti anche oltre oceano, i tuoi video su youtube fanno impazzire i contatori e nei tuoi numerosi live riesci sempre a sorprendere per le grandi capacità da "Showman", aiutato anche dalla tua grande passione per il teatro. Raccontaci del tuo approccio alla musica rap e della tua passione per il teatro, di quanto le due cose possano combaciare…

Senza il teatro non avrei fatto il rap! È una cosa a cui sono molto legato e che mi aiuta nei live. Credo di aver trovato il giusto equilibrio tra la memoria, l'improvvisazione, la modulazione della voce, il contatto con il pubblico e perché no anche l’interpretazione del testo! Queste sono cose che accomunano il mio rap con il mio teatro!

Come detto, sei un grande freestyler e un autore di testi sempre originali. Nei tuoi brani riesci a sorprenderci per la capacità di mescolare con facilità tecnica e "poesia", riuscendo sempre a rendere chiaro il messaggio e ad arrivare quindi a un target ampio di ascoltatori. C'è differenza nello scrivere un testo e fare freestyle? Cosa è più difficile fare secondo te? E ancora, quanto pensi siano importanti "La tecnica" e "La poesia" in una canzone?

Certo che c'è differenza! Credo sia difficile fare "bene" tutte e due le cose. C'è bisogno di allenamento continuo, di informazione, di esperienza... Per il resto: la tecnica è importante ma non è tutto! La poesia è dio!

Nel 2006 usciva per Lynx Records il tuo primo album solista "Napoli manicomio", tra l'altro c'eravamo anche noi alla presentazione del disco a Napoli. "Napoli Manicomio" è stato senz'altro il disco che ti ha consacrato nella scena Hip Hop nazionale facendoti arrivare anche a molteplici persone che magari non erano a conoscenza delle tue strepitose vittorie ai contest di freestyle. Che ricordi ti legano a "Napoli manicomio" e quanto ti senti cambiato da allora?

“Napoli manicomio” come hai appena detto mi ricorda le battaglie di rap in tutta Italia. I miei viaggi tra Napoli e Torino e le stupende giornate a fare rap al centro storico partenopeo! All'epoca c'era un po' più di spensieratezza! Poi cambiano le cose, subentrano altre priorità ma tornando indietro rifarei le stesse cose! Credo di esser cambiato anch’io! Spero in meglio, ehheeheheh.

Nella tua carriera hai realizzato molti brani e collaborato con i maggiori esponenti del rap italiano ma qual è il brano che preferisci fra tutti e per quale motivo? E ancora, qual è la gara di freestyle che più ti emoziona rivedere su youtube? Inoltre siamo curiosi di sapere quali sono le tue fonti di ispirazione e qual è il rapper e il produttore italiano che apprezzi e ascolti con maggior piacere.

Uno dei brani a cui sono più legato è "Senza controllo", assieme a mio fratello Uomodisu, perché facemmo un video amatoriale senza pensare alla qualità ecc... e ci fu un bel riscontro da parte del pubblico: nonostante questo video "grezzo" facemmo 400mila visualizzazioni in due settimane! Non credevamo ai nostri occhi! E oggi è un pezzo che suono ancora dal vivo! E poi c'è "La mia musica"... Per quanto riguarda youtube invece non guardo le gare passate, direi che mi annoiano. Preferisco guardare i miei videoclip! Capitolo Italia: ho sempre apprezzato il rap del buon vecchio Neffa, di Cenzou e di mio fratello Paura; poi ho ascoltato i 13B, il Danno, Fibra, Gruffetti… vabbè ce ne sono un po'! Credo che tra i migliori producer invece ci sia l'intero team dei producer di “I.E.N.A.”!

Insieme a Paura e Dj Tayone sei il componente dei Videomind, uno dei gruppi più fresh del panorama hip hop italiano attuale. Avete all'attivo un album "After party" e siete protagonisti di tantissimi live in giro per l'Italia, sempre sold out. Quanto è importante per te e quali sono le maggiori emozioni che ti legano a questo progetto? E quanto è difficile dedicarsi a un progetto così impegnativo e contemporaneamente ai tuoi lavori da solista? Come organizzi il tutto?

Con i Videomind mi trovo benissimo: sono due fratelli per me! Ora stiamo già pensando al nuovo album e speriamo di farcela per la fine del 2012. Tra un disco e l'altro sicuramente c'è tanta confusione ma basta organizzarsi...

Parliamo adesso del progetto RapStar che ti vede impegnato al fianco di Fabri Fibra nella creazione dell'album "Non è Gratis" in uscita a Gennaio 2012. Raccontaci in che occasione hai conosciuto Fibra e com'è nato questo progetto insieme. Quanto pensi sia importante per la tua carriera essere affiancato a un nome come Fabri Fibra, da anni in testa alle classifiche nazionali e non solo? A tal proposito ne approfittiamo per farti una domanda che di consueto facciamo a ogni nostro intervistato: oggi quando la gente parla di rap Italiano tende a differenziarlo in "underground" e "commerciale". Cosa pensi a riguardo?

Fibra spacca il culo! C'è poco da fare! Abbiamo fatto la bomba dell'anno ma non voglio anticipare nulla, sarà una sorpresa per tutti! Ci siamo trovati subito sia artisticamente che umanamente e ci siamo messi subito al lavoro! Rapstar: il 31 gennaio fuori! Non aggiungo altro. Riguardo la differenza tra “underground” e “commerciale” penso si tratti di un mucchio di cazzate! Un pezzo o spacca o non spacca! Finiamola di dire minkiate! Allora io e fibra cosa siamo?! Uno ha vinto tre dischi di platino nel mainstream e l'altro ha vinto tutte le gare underground di freestyle! Come la mettiamo?! :) Ahahahah!

"I.E.N.A." è il nome del tuo disco appena uscito per la Relief Records EU. Il disco contiene molte collaborazioni tra produttori e rapper ma spiccano fra tutti le collaborazioni internazionali con Ill Bill e R.A. The Rugged Man. Raccontaci com’è nato questo disco e come sono nate le collaborazioni. E quelle internazionali? Descrivi il disco con tre aggettivi!

Rugged e Bill erano in Italia, hanno ascoltato il mio rap e hanno voluto collaborare con me! Ti dico che sono tra i miei rapper preferiti in assoluto! Invece per Mama Marjas, Paura e  Dope avevo i beat che sembravano fatti apposta per la loro voce! Poi sono fratelli!

Descrivere il disco in tre aggettivi?

1) palleggiato

2) infame

3) vero (real rap)

Ti ringraziamo infinitamente per la piacevole chiacchierata e ti auguriamo un grandissimo in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri!

Grazie a voi!

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Vi riportiamo di seguito il video di supporto della scena rap italiana per l'uscita di I.E.N.A. e vi invitiamo a supportare l'artista acquistando l'album originale in formato digitale su iTunes o in formato fisico nei migliori negozi di musica.



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