
RapItaly: Sono 10 anni che fai rap e sei diventato con il tempo uno dei nomi più apprezzati della scena Italiana. Raccontaci del tuo approccio con la cultura Hip Hop e della tua lunga gavetta che ti ha portato ad essere quello che sei oggi. Inoltre, siamo curiosi di sapere quali sono i rapper ed i produttori Italiani che apprezzi ed ascolti con maggiore piacere.
Pula+: Vedo l'Hip Hop come un padre per me, che ti insegna a camminare ma poi non ti dice dove andare quando diventerai grande. L'Hip Hop come mondo, cultura, mi ha insegnato a camminare, a muovermi, a seguire me stesso, la mia passione e la mia filosofia. Io di natura sono curioso, per cui il tempo mi ha permesso di guardarmi anche intorno e di attingere da altri mondi, da altre sonorità. La gavetta intesa come "esperienze" non finisce mai, non riesco a parlare di gavetta al passato, ma non per un eccesso di modestia. Semplicemente non mi sento arrivato, anzi spero che tutto debba ancora succedere. Però posso dirti che fino ad ora è stato bello attraversare le diverse fasi del rap in italia, dalla golden age nella seconda metà degli anni 90, alla fase in cui tutti siamo sprofondati negli abissi, inizio 2000. Ricordo un tape degli ATPC uscito in quel buio periodo, che si chiamava "Sopravvissuti". Il titolo era emblematico se ci pensi. In quel tape c'ero anche io, ecco diciamo che mi ritengo ancora un sopravvissuto. Parlando del panorama italiano, tutti gli artisti che stimo li ho coinvolti nell'album e di questo ne sono enormemente felice. Al di fuori di loro trovo che Marracash, Dargen, Salmo, siano i migliori in circolazione. Inoltre rispetto molto Rancore e Dulcamara. Quest'ultimo forse non è troppo famoso all'interno della scena rap, ma ricordo che la prima volta che l'ascoltai rimasi ipnotizzato. Consiglio di andare a cercare il suo album "Lasciami ad est", non è mio amico, l'ho sentito al telefono una volta un paio di anni fa. Lo dico perché in Italia sembra che funzioni sempre tutto per conoscenze. Come produttori ho tanto rispetto per Roofio, per Vox P, Zonta. Chiudo dicendo che ho un legame speciale con tutta la scena torinese.
RapItaly: Domani 21 Febbraio esce per l'etichetta "Tutti Santi - Universal" il tuo nuovo disco dal titolo "Di Niente e di nessuno". L'album contiene delle collaborazioni d'eccezione, partendo dalle produzioni di Luda, Squarta, Nais, Deleterio, Bosca, Tyrelli, Rex e le voci di Fabri Fibra, Danti (Two Fingerz), Primo (Cor Veleno) e Levante. Noi di RapItaly abbiamo ascoltato in anteprima il tuo disco e possiamo dire con certezza che si preannuncia uno dei migliori dischi di quest'anno. Raccontaci com'è nato questo progetto e come sono nate le collaborazioni con gli artisti presenti sul disco.
Pula+: Parlando prima delle collaborazioni sono nate spontaneamente, dettate dai rapporti di stima e amicizia che ho con gli artisti che ho chiamato sul disco. Per quanto mi riguarda questi sono aspetti imprescindibili per poter far nascere una collaborazione. Tornando al disco, il progetto è nato da solo. Sono nate le canzoni, una dopo le altre. Non amo decidere prima come saranno i miei lavori, mi sono però reso conto che tutte le canzoni andavano nella stessa direzione. D'altronde ho scritto questo album in un momento di profonda disillusione, di malinconia a tratti, di rabbia. È il momento giusto per fare uscire questo album, anche guardandomi attorno. Vado a riempire uno spazio vuoto nella scena. Racconto problemi, ma non solo riguardanti il disagio sociale o politico. Cerco vie intime, oscure, nascoste. E l'intenzione non è di tenerle in fondo, ma di portarle a galla. Voglio dar voce alle frustrazioni di ognuno di noi, che sentiamo urlare in testa quando siamo da soli e possiamo finalmente toglierci la maschera dell'Uomo Invincibile. Il disco è nato così, decidendo di non decidere e lasciandomi andare. Cosa tanto banale quanto difficile. Ogni volta che ho scritto un pezzo ho pensato di fregarmene di tutti, di me in primis, perché non ho nulla da perdere. Da qui deriva il titolo "Di Niente E Di Nessuno", non mi interessa di Niente e di Nessuno, perché io non sono Niente e Nessuno.
RapItaly: "Io sono nell'età peggiore, dove chi sta fermo invecchia e chi si muove muore, ma non voglio far la fine del fallito pensatore, ho ancora da sbagliare, da far battere il cuore!"
Questa è una delle citazioni che preferisco del tuo nuovo disco perchè penso rispecchi in pieno la tua grande forza di volontà e la passione che metti nel fare musica. I tuoi testi si distinguono sempre per l'originalità e le metafore che usi. Penso che il tuo punto di forza sia quello di non cadere mai nel banale anche se magari stai trattando un argomento di poco conto. Il tuo flow si adatta alla perfezione con le varie produzioni musicali presenti che portano sfumature rock,disco,classiche,unplugged e quant'altro, rendendo il disco molto versatile. A tal proposito, come sono nate le scelte dei Beat ? Inoltre... il Beat ti è indispensabile per scrivere il testo ? Quali sono gli spunti che ti portano a scrivere un testo ?
Pula+ : La mia ricerca mira sempre all'originalità, per me cercarla è un aspetto fondamentale, è la spinta più grande che ho. Ho voluto includere altre sonorità perché altrimenti non avrei potuto parlare realmente di me stesso, l'utilizzo di alcuni strumenti mi appartiene, e mi fa sentire un po in controtendenza, che è un vezzo che un artista dovrebbe mantenere. Non ha senso far uscire un disco uguale a tutti gli altri. Il mio primo amore, musicalmente parlando, è stata la chitarra, l'ho scoperta da piccolo. Non ho mai approfondito lo studio, ma è anche vero che l'idea dello strumento mi accompagna da anni e spesso mi ha dato spunti per canzoni nuove. Molte tracce dell'album sono nate in casa mia, con la mia chitarra, partendo da "Mi Prendo Giallo", arrivando a "Solo io", "Buttafuori" e altre ancora. In genere non amo ricevere tonnellate di basi e scegliere la mia preferita, preferisco avere un altro tipo di rapporto con il produttore, più stretto, in cui entrambi abbiamo modo di conoscerci e sapere cosa vogliamo l'uno dall'altro. In special modo con Luda e Squarta ho questo rapporto, abbiamo lavorato a stretto contatto. Per noi era fondamentale fare bene anche il più insignificante stacco sulla base. Poi ci sono i classici colpi di culo (passami il termine), come "Faccio Subito" in cui Nais mi ha passato un beat e non ho potuto far altro che prenderlo al volo, perché era una bomba atomica.
RapItaly: Il disco è stato anticipato dal Video del singolo "DiscoPunk" che ha raggiunto un ottimo successo sul web ed è stato selezionato da Mtv New Generation. Cosa ti ha portato alla scelta di "DiscoPunk" come primo singolo estratto? Quanto pensi sia importante associare un video ad un brano ? E' prevista l'uscita di altri video ?
Pula+: Discopunk ha avuto un ottimo riscontro tra gli addetti ai lavori. Molti pensano che sia fondamentale solo la risposta del pubblico, quello disinteressato. Non è così: avere l'appoggio di colleghi, di gente che ha calpestato il tuo stesSo percorso ma prima di te, è fondamentale. Anche per capire che quello che stai facendo ha un senso.
Abbiamo scelto Discopunk perché, paradossalmente, è la pecora nera del disco. Ci sembrava prematuro entrare già nel vivo dell'album, lo faremo con il prossimo video, che sarà "Uomini A Metà", che forse è il pezzo che meglio descrive l'intero lavoro.
RapItaly: Il disco inizia con una simpatica ed insolita chiamata a Dio. La religione, in un modo o nell'altro, è spesso presente nei tuoi brani, come ad esempio nel brano con Fibra in cui dici: "Ho un cerchio alla testa ma non è quello dei santi, faccio più peccati dei capitali". A tal proposito ci chiediamo: ma Pula come vive la sua spiritualità ? Che rapporto ha veramente con Dio ?
Pula+: Non credo nella chiesa, in Discopunk prendo in giro il Papa, ma le vere bestemmie sono i suoi anelli d'oro e i suoi privilegi. Non ho idee precise riguardo le religioni. Un tempo avevano un altro significato, servivano a dirigere la gente, a dar loro una via. Oggi non abbiamo il tempo per seguire la nostra fidanzata, i nostri amici, i nostri sogni, figuriamoci una religione. Qualcuno va a messa la domenica ma onestamente credo che sia più la gente che ci va per stare tranquilla e ragionare tra sé e sé, che quella che va per pregare Dio.
Lo skit "Pronto?" nasce dall'idea di dare a Dio una dimensione più umana, oggi non può starci simpatico un Dio intoccabile, lontano, giudicante. A noi serve un Dio che abbia le mani sporche esattamente come le nostre. Se ci fosse, lo immaginerei così.
Credo nella spiritualità, ma in una dimensione più intima, nella quale io mi possa confrontare con me stesso, Dio, l'ignoto o qualunque cosa sia. Credo nell'energia, nel potere della propria mente e dei propri sogni.
RapItaly: Dallo skit "7.07" registrato a tua insaputa e da alcune tue citazioni come "Non ho bisogno di gloria, ho bisogno di contanti" oppure "Nella musica ci riescono in pochi, io a 50 anni mi sfogherò in un Karaoke", metti spesso in risalto la grande crisi discografica Italiana. Molta gente pensa spesso che la fama, quella che magari ti porta milioni di visualizzazioni su Youtube, sia sinonimo di ricchezza. Sappiamo bene che non sempre è così. Anzi, spesso questa situazione mette in crisi molti artisti che non sempre riescono a vivere in maniera adeguata della loro musica, nonostante siano un "nome". Tu come vivi questa situazione ? Quanto pensi possa influire la crisi discografica sul tuo disco? Cosa ti aspetti realmente da questo album?
Pula+: La musica non è in crisi, la discografia forse ha sistemato un po' il tiro, ma io vedo tanti nuovi modi per guadagnare, crescere e investire. Le visualizzazioni sono la cosa più fuorviante della nostra era. Fare tante visite non è sinonimo di bravura. Io potrei scendere di casa ora, correre nudo urlando per la strada, mi guarderebbero tutti, si affaccerebbero al balcone, ma non credo che qualcuno verrà a stringermi la mano. L'unica cosa che resta davvero è la qualità della musica, più che la quantità dell'esposizione. È quando ci sono entrambe le cose che si può parlare di enorme successo. So che il mio disco subirà un traffico illegale, esattamente come tutti gli altri. In fondo ti mentirei se ti dicessi che io non ho mai scaricato musica illegalmente, ma conosco anche la felicità e il brivido di spendere dei soldi per qualcosa che amo. Da piccolo ero un fan dei Queen, andavo in giro per negozi a chiedere se avessero album introvabili a caso.
In un negozio comprai un cofanetto giapponese di mini-cd dei Queen, all'epoca lo pagai forse 70 mila lire. Ora ho scoperto che vale 500 euro, bisogna anche capire quando è il caso di investire ahahahahah!!!
Da questo album mi aspetto una scossa, per me e per chi lo ascolta.
RapItaly: "Io non so fare rap come vorresti tu. Sarà perchè non appartengo al genere frufrù": questa è una citazione del brano "Faccio Subito". Per l'appunto, ti faccio la domanda che facciamo a tutti i nostri ospiti: oggigiorno, quando la gente parla di Rap Italiano tende a differenziarlo in "Underground" e "Commerciale". Cosa ne pensi a riguardo ?
Pula+: Si toglie valore all'underground quando si parla male del commerciale e viceversa.
Ti faccio un esempio stupido: immagina di essere per strada con la tua donna e di vedere un'altra bella donna camminare. Se tu dicessi "amore, guarda quella, no no io preferisco te, cos'avrà quella più di te? Figurati, io amo te". Entrambe le donne la vivrebbero male, può sembrare un pò fantasioso come esempio. Ma l'underground e il commerciale (a patto che esista davvero questa differenza) sono come quelle due donne. Parli male di una e inevitabilmente parli male anche dell'altra. Sono due facce della stessa medaglia.
Parlare male di uno dei due "mondi" vorrebbe dire difendere l'altro, ma si difende solo quando sai di doverti proteggere, quindi di avere dei difetti. Invece io intendo la musica come un attacco costante, mai come una difesa. Non ho niente da difendere, non mi interessa in quale campo io mi stia muovendo. Per chiudere vorrei anche ricordarci che è una classificazione un po' antica, ora l'underground e il commerciale sono due territori collegati tra loro da grossi ponti. E su quei ponti ogni giorno ci passa qualcuno, sia da un lato che da un altro.
RapItaly: Con l'uscita dell'album immagino sia in preparazione un Tour. E' possibile già sapere qualche data?
Pula+: Ti posso anticipare le prime 3: il giorno dell'uscita (il 21 febbraio) sarò in Feltrinelli a Torino per uno showcase, il 3 Marzo sarò a Milano e il 16 a Bellinzona. Il resto lo stiamo definendo in questo periodo.
RapItaly: Descrivi con 3 aggettivi "Di niente e Di Nessuno". Suggeriscici dove possiamo acquistarlo e inoltre autopubblicizzati... perchè dovremmo acquistare questo disco?
Pula+: Per me "Di Niente E Di Nessuno" è carne cruda, è tutto quello che volevo fare e al tempo stesso tutto quello che mi è scappato di mano. Perchè dovreste acquistare il disco? Preferisco non risponderti. Lascio eventualmente che ti risponderai da solo una volta acquistato.
RapItaly: E' stato un vero piacere parlare con te e ti auguriamo un grande in bocca al lupo per l'uscita del disco !
Pula+: Crepi, grazie a voi per la bella intervista.
-
Di seguito vi lasciamo l'ascolto della traccia "Di niente e di nessuno" con il featuring di Fabri Fibra che è possibile scaricare in freedownload cliccando quì
Supportiamo Pula+ con l'acquisto del suo disco !